[XXXI.] — Notizie di Dragut venute al Medina. — Consiglio sulla capitana di Roma. — Pareri di Flaminio e degli altri. — Niuna conclusione (1 marzo). — Secondo consiglio sulla reale di Spagna. — Partenza per le Gerbe (2 marzo).

[XXXII.] — L'isola delle Gerbe. — Il meridiano di Roma e i termini geografici (3 marzo). — Metodo per lo sbarco. — Artiglieria di campagna (7 marzo). — L'esercito all'addiaccio.

[XXXIII.] — Consulta e pareri diversi dei Gerbini. — Lo Sceicco tenta indurre i nostri alla ritirata. — Marcia in avanti, e insidie dei Gerbini. — Battaglia delle Cisterne. — Sommissione dei Gerbini (8 marzo). — Gli storici musulmani.

[XXXIV.] — Acciecamento d'un soldato, e pronostico di rovine. — Stranezze del Medina. — E degli altri che danno il nome ai baluardi (15 marzo). — La nuova fortezza descritta secondo la forma e i difetti. — Plinio Tomacelli escluso. — Disegno di Antonio Conti. — L'esecuzione dell'opera e i quattro ajutanti (25 aprile).

[XXXV.] — Luccialì a Costantinopoli. — Solimano ordina l'armata prima del consueto. — Notizie e avvisi al Medina (1 maggio 1560). — Giannandrea ricade. — Pratiche per la ritirata. — Premure e condiscendenze del Tomacelli (5 maggio 1560).

[XXXVI.] — Dispacci di Malta, e avvisi certi dell'armata nemica (10 maggio sera). — Consiglio di guerra e parere di Scipione escluso. — Opinione comune aspettare alcuni giorni. — L'Orsino e il Doria chiedono la partenza immediata. — Il secondo si acconcia ad attendere per un altro giorno le promesse del vicerè. — Ciarle e disordini. — Muta il vento (10 maggio notte).

[XXXVII.] — Comparsa dell'armata nemica (11 maggio all'alba). — Confusione dell'armata cristiana. — Fugge in terra Giannandrea. — Rompono appresso quasi tutte la galere. — Lucciali piglia trentotto navigli. — Pialì e gli altri a menar la falce (11 maggio mattina). — Aspetto del mare dopo lo scontro.

[XXXVIII.] — Arte di pochi per iscampare. — La nostra Capitana tra le prime. — Rottura dell'antenna. — Risoluzione dell'Orsino alla difesa degli altri. — Sua morte gloriosa. — Il Paggio lo segue (11 maggio, mezzodì). — Giannandrea e la morte dello Zio. — Medina e la morte del Figlio. — Perdita della fortezza e dell'isola. — Distruzione della nostra marineria. — Ultimo trionfo dei pirati e dei turchi.

LIBRO OTTAVO.
CAPITANO FLAMINIO ORSINI,
SIGNORE DI STABIA.
[1555-1560.]