— Neanche, la vita dell'uno si riversa in quella dell'altro per modo che nessuno vive più la propria vita ma quella dell'amore.
Quando si è giunti al limite del viale e lo si vede lungo steso dinanzi, s'apre in fondo, quasi vi fosse appeso, il grande prato rotondo.
E le coppie lentamente si muovono in un dolce ondeggiamento di culla, sembra ora che i pioppi si sieno avvicinati fra loro e si bacino, e anche gl'ippocastani nel fondo camminano due a due torno torno al viale abbracciati, lentamente come in un dolce sopore di vertigine tutto si muove ad un tratto, soave ondeggiamento di culla, in oscillazioni uguali, la lunga asta del viale e il disco del prato là in fondo.... il pendolo! L'immenso pendolo alto sul mondo che segna agli uomini gl'istanti....
— Signor Perelà l'ora è avanzata.
— E tutti costoro rimangono?
— Dopo il calare del sole voi vedreste le coppie sfilare, una ad una via dal prato, dirigersi alla città e via squagliarsi. Se ritornaste a buio appena fatto, e così a caso v'inoltraste nel prato, potreste udire qua e là dei gemiti lunghi, mal repressi....
— Qualcuno era rimasto?
— Sì.
Nell'oscurità della notte il pendolo va, va, va, va, nelle sue oscillazioni regolari, senza interruzione.