— La mia opinione dunque... ecco... la mia opinione è molto semplice.... ed è precisamente questa, ecco... da un certo tempo su questa terra non si è fatto che seminare fumo, ora la terra incomincia a fumare, e mi sembra un fatto logico, naturale naturalissimo.
Se voi seminate sulla terra frumento raccoglierete spighe di frumento, avete seminato fumo raccogliete messe di fumo, ceneri e fiamme, si capisce, non potete certo raccogliere fascine di legna.
Daste un eccessivo valore ad un fatto che non lo meritava, parve non ci fosse al mondo di meglio del fumo, parve che con esso tutte le più gravi questioni si sarebbero risolte, non si vide più che fumo, uomini e donne vestiti di quel colore, feste, balli, banchetti, inni tutto in onore di questa orribile cosa....
— Eminentissimo, voi stesso però, ricordate, accorreste a porgergli omaggio quando egli giunse, siete stato anche voi dunque tratto nell'inganno come noi tutti.
— Va bene, è vero, anch'io sono corso, ma.... un momento, io corsi.... prima di tutto per vedere di che bestia si trattava, tutti correvano, pareva che il mondo dovesse divenir suo d'un colpo, capirete, volli assicurarmi coi miei occhi che razza di bestia fosse.... e m'accorsi subito.... che la bestia era molto pericolosa e non avrebbe tardato a nuocere, ecco, ci siamo.
— E perchè non lo diceste subito?
— E come lo potevo dire? Tutti bravo, bravo, bello, bello! Per poco non l'avete fatto imperatore. Dovei entrar nella corrente, e invece pensai: questo non è il momento di parlare, lasciamoli correre.... e corriamo, quando saranno stanchi si fermeranno.
— Che cosa vi disse nell'udienza che aveste con lui, eminentissimo?
— Mi disse.... che so.... le sue solite parole sconnesse.... ch'era leggero.... e che pareva non stimasse altra cosa al mondo all'infuori di questa sua leggerezza.... eresie.... affermazioni da miscredente della peggiore specie.
— E che cosa proporreste di fare?