Il ministro si alza, è per leggere la condanna, la sala a stento ritorna nel silenzio più assoluto.

— Risultata ad unanime parere la reità dell'imputato e stabilita la dubbia riuscita di pene più decisive, il Ministero della Giustizia lo condanna alla segregazione cellulare a vita.

— Vile! Vile! Vile!

— Portatela via!

— Fuori! Fuori!

— Egli non sarà messo nelle comuni prigioni, ma gli verrà fatta una piccola cella sulla cima del monte Calleio, dal quale discese a portare lo scompiglio in mezzo a noi, e vi sarà murato!

— Bravo!

— Bene!

— Noi lo accompagneremo!

— Vile! Vile! vile!