— Murato!

— Bene!

— Viva il ministro!


— Il Re!

Ora solamente il Re può cancellare la condanna.

— Il giudizio del Re.

— Su in alto, nel mezzo alla loggia dell'aula, si apre un grande drappo porpora a nappe d'oro e dietro un grosso cristallo appare la persona del Re.

Tutti i respiri sono in quest'istante rattratti, il quadro in cima all'aula assorbe tutti i sensi. Si ode solamente l'ansito di un petto femminile che si squassa — su, su, su, su — come s'ella volesse colla sua anima sollevare la mano del Re. Se egli solleverà la destra durante i trentatrè secondi che la portiera rimane aperta, la condanna è cancellata, se la destra rimarrà pendente la condanna è approvata irrimediabilmente.

Gli attimi si rincorrono spasmodicamente.