— Al taglio mi sembrano del calzolaio di mio fratello.

— Vedete che lo sapevano! Cosa se ne facevano tre vecchie di un paio di stivali?

— Signor Perelà finite il racconto, come vi decideste a lasciare il vostro nascondiglio?

— Tre giorni or sono io sentii spegnersi sotto a me la cantilena, attesi, non udii più la voce adorata delle mie vecchie, dopo, anche il fuoco si spense là sotto, e tutto attorno a me divenne freddo e silenzioso. Le mie membra perderono gradatamente la loro immobilità, incominciarono ad agitarsi. Attesi trepidante. Dove erano andate Pena, Rete, Lama? Perchè mi avevano lasciato solo? Mi avevano abbandonato? Per sempre forse? Io mi agitava, mi attorceva in uno spasimo terribile, quel luogo mi era divenuto insopportabile, e mi svoltolavo da ogni parte come un globo di una materia divenuta estranea in un organo umano. Puntai le mani alle pareti, e poggiandomi colla schiena e puntando le ginocchia, riuscii a scendere giù, dove il camino si allargava, lì incominciavano gli anelli di una catena, a quella mi aggrappai e discesi giù giù fino a terra. Sotto c'era ancora l'ultima cenere e attorno al camino tre poltrone vuote, un grosso libro a terra chiuso. Dove io avevo posato i piedi, accanto, un paio di bellissimi stivali lucidi, questi. Io che mi sentiva così estraneo alla terra e attratto ancora alla sommità del camino, infilai inconsciamente le gambe in quelli stivali, e allora soltanto mi sentii sicuro, dritto, piantato, capace di poterci restare, lasciai la catena e incominciai a camminare. Corsi per tutte le sale della villa, vuote, non un mobile, non una persona, non un segno di vita! Gridai fino a lacerarmi la gola: Pena! Rete! Lama! Nessuno! Urlai come un folle, piansi, mi disperai, e quando credetti che tutto per me fosse finito, che la mia vita fosse finita, mi trovai alla porta della villa. La porta era aperta, si estendeva davanti polverosa la via provinciale che mena a questa città.

Sapevo tutto, come il cieco, senza avere mai veduto nulla. Mille storie di uomini, senza sapere preciso come gli uomini fossero, tutti i nomi delle cose, senza sapere quali fossero le cose che a quei nomi corrispondevano, come il cieco cui sia donata per incanto la luce. Io dovevo ora vedere.

— La reggia è circondata di popolo, tutti vogliono sapere, vogliono vedere, conoscere Perelà.

— Si sa già dovunque il suo nome!

— Molti dicono di averlo visto passare, vogliono ad ogni costo vederlo.

— Il popolo fa ressa alla porta!

— Tutte le dame della capitale hanno telefonato per assumerne informazioni.