— Trusiana!
— Budello!
— E peggio ancora, signor Perelà.
— Tu te rappelle mon ange?
— Ella fu per molti mesi la favola del paese.
— Non fu punita perchè era imparentata colla corte, ma c'era chi la voleva punire ad ogni costo.
— La madre del suo amante.
— Ma se era malato anche di prima!
— È vero, egli sarebbe morto ugualmente, la sua vita era oramai spicciolata quando Bianca lo incontrò quella sera sul viale. — Avrebbe solo potuto spenderla in un tempo un po' più lungo.
— Ogni notte, signor Perelà, io esco dalla mia casa, mi fermo al cancello, traverso la via, i campi, scavalco quel muro, e là dove è il mio fanciullo io mi distendo per rendergli quell'ultimo istante di vita. È la nostra comunione. Io muoio in quell'istante, ed egli rivive il momento supremo del nostro amore. Non sono più che il ciborio che custodisce quella reliquia.