— Questo giuoco non finisce mai.
— Dio.
— Si fanno nuovi Re, nuovi cuori da trapassare, nuove carte di spade, nuovo denaro, nuove regine a cui rimane una spada da trascinare.
— Dio.
— Maestà, per tante volte ho sentito qui dentro pronunziare una parola, mi volsi e non potei vedere....
— Una parola?
— Sì: Dio.
— Oh! Non ci badate, io ci ho fatto tanto l'abitudine che non me ne accorgo quasi più. Venite, guardate, è il mio pappagallo, è qui alla finestra nella stanza vicina, venite.
Vedete come è bello? Io non riuscii ad insegnargli una cosa soltanto, nulla volle imparare, ritenne solo questa parola che udì chi sa come.... e la ripete sempre. È strano non è vero? Egli dice una grande parola, e non può capirne il significato, che volete, povera bestiola, che sappia lui che è Dio!
— Voi lo sapete invece?