— Grasso! Grasso!
— Guardi qui!
— Qua! Su! Giù!
— Sciu! Scia! — Uno sculaccione e la vendita era fatta.
Chi portava via un fanciullo in collo di tutta corsa, coppie che ne tenevano uno in mezzo e camminavano chinati per guardarlo bene, non ancora capaci di stringerselo e di baciarlo. I due si guardavano in viso ancora una volta: — Avremo combinato bene? Sarà sano? Sarà buono? Mah! Speriamo! — Dissensi che saltavano fuori all'ultimo momento fra coniugi che si guardavano velenosamente prossimi ad acciuffarsi. I poveri fanciulli erano ormai intontiti, si portavano loro dolci, giuochi, si tiravano, si alzavano, si spogliavano, si rivestivano, si stringevano in quel fracasso d'inferno.
L'americano ne aveva già comperati quattro per un complessivo di lire venticinquemila — Cento! Cento! — Gridava correndo in cerca di nuovi soggetti, sodisfattissimo della razza.
I due francesi se ne tiravano uno per la mano in cerca disperata dell'altro da portare come innesto per la ripopolazione della Francia. I ragazzi andavano a ruba. Alle undici non ce n'era più uno disponibile. Alcuni genitori si decisero sul momento a venderne uno, vista l'affluenza sul mercato.
Si gridò a più riprese: — C'è più nessun fanciullo in vendita? Nessuno, il mercato era finito, la piazza si spopolava; tutti correvano a fare i passi necessari per l'acquisto della proprietà, interrogavano i genitori sulle abitudini sui gusti. Il Condotto era strappato da tutte le parti, tutti se lo contendevano.
Nella piazza tornata in calma, la gente sedeva sulle panchine commentando, discutendo delle vendite, pro e contro la nuova industria.
Una piccola zitella di una cinquantina d'anni girellava delusa. Era venuta anche lei per comprare ma non si era fatta avanti, troppa confusione, eppoi i prezzi enormi.... non ne erano stati venduti a meno di tremila lire. Lei infine non poteva promettere che una posizione modesta, aveva da vivere appena comodamente. Si fermò vicino ad una panca, vi sedeva una donna grassa di mezza età, al suo fianco, quasi nascosto, nel cavo della sua vita, un piccolo essere, un bambino secco, gracile, vestito con calzoncini e giacchetta di grossa roba di lana, un lungo mento e un berretto da marinaio che gli calzava fino sugli occhi.