— Ma se si scopre?
— Avremo diecimila lire, ce le faremo dare avanti.
— Ma il vescovo!
— Per diecimila lire lo porterebbe anche il vescovo!
— Zitta! Zitta! È il demonio questo!
— È la provvidenza divina! Ma non lo vede vecchio balordo che si muore di fame? Non s'ha olio nè per il sacro nè pel profano, se ci guastiamo con quest'americana siamo belli e buggerati! Ci lascian crepare di fame, e ci ridon dietro! Non ne vuol più sapere nessuno del prete, non l'ha capita lei? E questa matta ci può far ricchi — chiediamogliene ventimila — pensava, ma non osò. — Vado io dall'americana!
— Drusilla t'ammazzo!
— Questo cane è la provvidenza! È il cielo che ce lo manda, è il nostro Signore che viene a sollevarci da questa po' po' di miseria! E lei lo vuol calciare? Povero baggiano starà fresco! — La serva ora quasi piangeva pel dolore di non poter convincere.
— Ma Drusilla, Drusilla, diceva il prete dolcemente per pacificarla, Drusilla tu mi fai paura, pensa, un cane....
— Nossignore non è un cane non può essere.