E ti sputo negli occhi. E sopporti.

ISOTTA.

Che dici?

TRISTANO.

Canto anch'io, l'inno al matrimonio,

in questa notte ilare di nozze!

Ora tu non sei più tu: sei me,

la mia maschera, la mia scarpa sei.

E l'amore, l'amore dov'è?

Nessuno t'ha domandato, è vero?