m'hai già crocefissa col mistero de' tuoi occhi,
lasciami, ora.
TRISTANO.
No, Isotta, hai cambiato nome:
ti chiami moglie!
e non sei più di te stessa: mia sei.
Con una paroletta hai cancellato la tua persona,
la tua volontà, tutto quanto eri!
Perchè fuggi? Ti ripiglio.
E ti dico: a sedere. E ci stai.