Come una persona viva... Perdona,
perdona. Guarda, congiungo le mie mani,
e tu perdona! Ah, maledetta!
Basta: le prendo, le spezzo... le adoro!
Dietro queste mani, nella notte, vive
Isotta, la mia divina, e queste, sì,
mi portano le più silenziose carezze
nate dalla sua pena...
O dita fredde qui sulla mia faccia
rovente... Adoro le immagini sacre,