Noi, sovrano sfiorito di questa fiorente contrada, vogliamo secondo le nostre cadenti forze donare quella felicità ch'è possibile ai popoli che ce la domandano. Poichè non siamo seduti su questa sedia che ha nome trono, per nostro piacere, ma per il servizio di tutti. Al timone della nave non sta che un marinaio, di mano franca e d'occhio acuto. Ma la nave non è sua. È del mare. E il mare è di Dio. Or noi non abbiamo più occhi, e la mano trema. Però dobbiamo credere che sia giunta alfine l'ora di guardare al contenuto della nave, poichè, per grazia divina, siamo in tempo di bonaccia. Ma sanguinose guerre hanno devastato questo nostro povero paese, e i nostri anni. Noi vogliamo che il popolo ci perdoni tali guerre, sopportate per la traboccante prepotenza dei vicini, e perdute, come Iddio ha voluto, senza che perduto fosse l'onore. Anche i vincitori s'avvedono, ma tardi, a che poco concluda la favola rossa. La guerra, gente nostra, è un'infelice strada che sembra tutta archi di trionfo, perchè vegliata di cipressi e coronata di stelle, ma non conduce che a un cimitero!...
ARDEN.
Sacra Maestà, ricordatevi di essere re.
LANGUIS.
Sì, perdono di tutti i vostri passati mali, popolo, non perchè noi ne siamo la causa, ma perchè non vi abbiamo salvato da tutti. Ed ora godiamo una vecchiaia onestamente povera. Siamo un re che per sua guardia tiene solo un guerriero vecchio quanto lui. Siamo un re che in elemosina ha speso il suo e quel degli avi, e d'oro gli è rimasta quest'unica corona... E si è donata a quei briganti che stanotte, ci ha detto nostra figlia, avevano fame, e quindi tramavano il male.
ERASMO.
Sire, re...
LANGUIS.
Ordiniamo e vogliamo che così sia. E la terra del nostro regno vada interamente divisa e in parti uguali fra tutti gli uomini cittadini nostri sudditi dai venticinque ai sessant'anni, con l'obbligo ciascuno di lavorare alla coltivazione del proprio avere. Nella terra e nell'amor della terra è la via del cielo. Non avranno diritto a questa legge tutti coloro che sian cresciuti senza voler famiglia nè figli, rinnegando così la posterità ch'è sacra. Costoro potranno essere giustamente mendicanti!
ARDEN.