Ma tu, là dentro, rinchiusa,
anima che non conosco,
ma che nome hai d'Isotta,
non mi temere.
Ma credi che il tuo soffrire
sarà redento da un altro soffrire,
poichè nella notte del mondo
i vagabondi si dicono una parola sola
quando al lume della luna
s'incontrano spauriti.