[138] Bravo! Sarà come la zoppa madre Perpetua; come la madre Reparata, che tossisce sempre ed ha un gozzo come un popone, ecc. ecc. [Postilla del Visconti].

[139] Qui mi pare il luogo di porre l'idea confusa, e che a poco a poco si fa chiara, finchè diventa la parola interiore che detta la risposta. [Postilla del Visconti].

[140] Segue, cancellato: «La povera fanciulla si raffigurava la collera e le minacce dei parenti, le arti di ogni genere che si sarebbero poste in opera per soggiogarla, ma conchiudeva col pensiero che il doveva dirlo ella e non lo direbbe. Così si teneva bastantemente sicura;». (Ed.)

[141] A quattordici anni? Dunque è al principio della vera adolescenza. [Postilla del Visconti].

[142] Segue, cancellato: «Chi, condotto da una disciplina ragionata ed amorevole, arriva a quella età, coll'intelletto educato alle massime serie e gioconde ad un tempo della Religione; e si trova avviato in una occupazione utile e gradita, nella quale s'accorga ad ogni passo d'un progresso, e veggia sempre più da vicino uno scopo alla via che sta percorrendo; chi finalmente nello stesso tempo stanchi e rinforzi il corpo con esercizio costante, quegli ha una pubertà felice e si prepara a vincere i pericoli delle età che la seguono. Ma la povera Geltrude non era in tali circo....». (Ed.)

[143] Segue questo periodo, che è cancellato con due freghi col lapis, ed ha in margine, pure a lapis, una postilla che dire: Periodo inutile. Non l'aveva letto. Ecco il periodo: «Ma le circostanze della povera Geltrude erano ben diverse: tutto tendeva per essa a realizzare ogni pericolo di quella età e a renderla turbolenta e funesta per l'avvenire». (Ed.)

[144] Le educande e le monache, credo, possono passeggiare più volte in un giorno nel loro orto. Merate! Merate! In quante maniere tu guasti l'intelletto dei poveri tuoi ospiti per forza. [Postilla dei Visconti].

[145] Seguiva e poi lo cancellò: «che in verità erano più comuni e più abbondanti a quei tempi che non lo sieno ai nostri». (Ed.)

[146] Le educande, credo, non vanno in coro. Direi la chiesa delle monache, dietro l'altar maggiore separata, ecc., ecc., ecc. [Postilla del Visconti].

[147] Di fianco a tutto questo periodo, da Geltrude a pensieri i il Visconti tirò una linea, e scrisse in margine: più chiaro, signor mio colendissimo. (Ed.)