—Ah sì, interruppe il Conte: v'è una cosa a cui si può riparare tosto: il fatto è turpe, è atroce, ma non è compiuto. Lodato Dio, che non lo è! Per farvelo conoscere è d'uopo ch'io appaja dinanzi a voi, per mia confessione, quello ch'io sono, uno scellerato.... e un vile birbone; ma, non importa, quello che importa è di cessare una crudele iniquità.

Federigo stava ansioso attendendo, e il Conte narrò dell'infame contratto di Lucia, del rapimento, dell'arrivo di essa al suo castello, delle sue suppliche, e dei primi pensieri che a cagione di queste gli erano venuti.

Il buon vescovo impallidì alla storia dei patimenti e dei pericoli di quella giovinetta; ma quando intese ch'ella si trovava ancora al castello: Ah! disse, è salva, è intatta: togliamola tosto da quell'angoscia: ah voi sapete ora che cosa sono le ore dell'angoscia; abbreviamole a questa innocente. Voi me la date...?

—Dio? sciamò il Conte, che uomo son'io, se mi si richiede come un dono ciò ch'io non ho in mio che per la più vile prepotenza! se mi si chiede per misericordia di non essere più un infame!

—Il male è fatto, rispose Federigo: quello che è da farsi è il bene, e voi lo potete; voi lo volete; Dio vi benedica. Dio vi ha benedetto. D'una iniquità, voi potete ancor fare un atto di virtù e di be-neficenza. Sapete voi di che paese sia questa poveretta?

Il Conte glielo disse; Federigo allora scosse il suo campanello; alla chiamata entrò con ansietà il cappellano, il quale in tutto quel tempo era stato come sui triboli, e veduta la faccia tramutata, umile, commossa del Conte, e su quella del Cardinale una commozione che pur traspariva da quella sua tranquilla compostezza, restò colla bocca aperta, girando gli occhi dall'uno all'altro. Ma il Cardinale lo tolse tosto da quella contemplazione, mezzo estatica e mezzo stordita, dicendogli: Fra i parrochi qui radunati ci sarebbe mai quello[229] di....?

—V'è, Monsignore illustrissimo, rispose il cappellano.

—Lodato Dio, disse il Cardinale: chiamatelo e con lui il curato di questa chiesa.

Il cappellano uscì nell'altra stanza, dove i preti congregati aspettavano il suo ritorno con la speranza di saper qualche cosa d'un colloquio che gli teneva tutti sospesi. Tutti gli occhi furono rivolti sopra di lui: egli alzò le mani e movendole l'una contra l'altra con un gesto come involontario, tutto trafelato, come se avesse corso due miglia, disse: Signori, signori: haec mutatio dexterae Excelsi. Il signor curato della chiesa e il signor curato di.... sono chiamati da Monsignore.