Don Abbondio pigliava fiato ad ogni passo; la conferenza che il Cardinale avrebbe con Lucia gli dava un po' di briga per le cose che si dovevano rivangare di quel tale matrimonio: vedeva in lontano dei pericoli per parte di Don Rodrigo; ma il sentimento predominante era allora la gioja di uscire sano e salvo da quella spedizione. Pieno di questo sentimento, Don Abbondio aveva una parlantina che nessuno gli avrebbe supposta vedendolo così silenzioso nella prima andata; e non avrebbe rifinito di ciarlare col Conte se questi avesse fatto tenore ai suoi inviti. Ma il Conte, benchè lieto di ricondurre Lucia al Cardinale, era tuttavia troppo compreso da tanti sentimenti per prestarsi alla garrulità di Don Abbondio. Ed, oltre il resto, era anche un po' umiliato internamente dell'inquietudine che aveva provata nella spedizione, delle precauzioni che aveva prese in casa sua, di una prudenza che gli pareva pusillanimità. Ma il Conte non si conosceva: s'era fatta nel suo animo una rivoluzione, della quale egli non s'era reso ben conto; v'eran nati dei sentimenti, vi s'erano svolte delle disposizioni, ch'egli non aveva ancora potuto ben raffigurare: e non s'avvedeva che questa pusillanimità era una nuova sollecitudine pia e gentile per una debole innocente, una delicatezza fin allora estrania all'animo suo, un timore che non si sarebbe presentato a quell'animo se non si fosse trattato che d'un proprio pericolo[234].


X.

Il Conte del Sagrato dopo la sua conversione.

Giunsero a Chiuso che il Cardinale, il clero e il popolo erano ancora nella chiesa. La buona donna fece andar la lettiga a casa sua, dove discese e condusse Lucia, già tutta rassicurata, e tosto le fece animo a ristorarsi dopo un sì lungo digiuno. L'invito era ben altrimenti gradevole che non nella bocca della vecchia del castello, e Lucia, che sentiva il bisogno di nutrimento, accondiscese con riconoscenza.

Intanto Don Abbondio e il Conte entrarono nella casa del curato, e quivi si stettero ad aspettare il Cardinale. Questi non tardò molto a venire, precedendo velocemente il clero, che gli faceva codazzo, ed entrato nella stanza, e veduti i due tornati, chiese tosto con ansietà: E qui?

—È qui, rispose il Conte.

—L'abbiamo condotta sanamente, rispose Don Abbondio.