—Ah! fece Lucia con un gran respiro, che significava assai più che un: me ne rallegro infinitamente.

—Ma come... qui?

—Son venuto a cercarvi in Milano, appena ho potuto; m'hanno detto ch'eravate qui; ci son venuto.

—Oh Signore! disse Lucia, stringendo le mani giunte, alzando gli occhi al cielo, e con una voce che i singhiozzi stavano per interrompere. Poi, come entrata di repente in un altro pensiero, chiese ansiosamente: Sapete qualche cosa di mia madre?

—L'ho veduta jeri; è sana, vi saluta, e potete credere... era tutta in pensiero per voi, e sospira di vedervi.

Lucia rispose con un altro respiro di consolazione.

Fermo continuò:—Sospira di vedervi, e crede... tiene per sicuro... Ma voi,... voi mi parete stupita... ch'io sia venuto a cercarvi. Io... son sempre lo stesso... non vi ricordate...? che è avvenuto, Lucia?

—Tante cose! rispose ella sospirando.

—Ecco! disse Fermo: sa il cielo che cosa v'avranno detto di me!