—Quell'uomo...! disse Lucia.
—Poveretto! rispose il frate, non è più in caso di far paura a nessuno: non lo vedrete più, siatene certa. Pure, soggiunse dopo d'aver pensato un momento, per ogni altro evento, sarà meglio ch'io vi raccomandi a qualcheduno dei nostri. Così detto, uscì, girò un poco in ronda, finchè trovò un cappuccino, e condottolo alla capanna, gli mostrò le due donne, e gli disse: Sono due derelitte: vi prego di averne una cura particolare. Vi lascio con Dio, disse poi alle donne, e uscì dalla capanna. Lucia lagrimando lo seguiva, egli le imponeva che tornasse, e così si trovarono entrambi sulla grande strada, dove videro una folla di monatti, che accorreva in tumulto, gridando: aspetta, aspetta, ad altri monatti, che guidavano un carro verso la porta. Il carro si fermò quasi davanti ai nostri due amici; quei monatti sopraggiunsero tosto ansanti; e due, che portavano un morto, lo gittarono sul carro, dicendo un d'essi: mettetelo bene in fondo costui, che non torni a cavallo, a farci tribolare.
—Che diavolo è stato? disse più d'uno di quei carrettieri.
—Il diavolo, rispose il monatto, l'aveva in corpo costui: è andato su e giù finch'ebbe fiato; se durava ancora, faceva crepare il cavallo: ma è crepato egli, e allora, per amore, o per forza, ha dovuto venir giù.
Il Padre Cristoforo, rivolto allora a Lucia, le disse: ricordatevi di pregare per questa povera anima, voi e vostro marito, per tutta la vita, e di far pregare i vostri figliuoli, se Dio ve ne concede. Tornate alla vostra compagna. Iddio sia sempre con voi. Dette queste parole, prese in fretta il viale, per andarsene alla sua stazione; Lucia, compunta di quella separazione e atterrita dallo spettacolo, tornò a capo basso e col petto ansante alla sua capanna, e Don Rodrigo, su la cima d'un tristo mucchio, fra lo strepito e le bestemmie, usciva dal lazzeretto per andarsene alla fossa.