—Che abbia qualche pensiero per la testa,—argomentò Renzo tra sè, poi disse: «son venuto, signor curato, per sapere a che ora le comoda che ci troviamo in chiesa.»
«Di che giorno volete parlare?»
«Come, di che giorno? non si ricorda che s'è fissato per oggi?»
«Oggi?» replicò don Abbondio, come se ne sentisse parlare per la prima volta. «Oggi, oggi.... abbiate pazienza, ma oggi non posso.»
«Oggi non può! Cos'è nato?»
«Prima di tutto, non mi sento bene, vedete.»
«Mi dispiace; ma quello che ha da fare è cosa di così poco tempo, e di così poca fatica....»
«E poi, e poi, e poi....»
«E poi che cosa?»
«E poi c'è degli imbrogli.»