2. Ma tu più cara a Dio,
Sionne, or di silenzio
Coperta e non d’obblio,
Vedova de’ tuoi re;
Tu bella un tempo e libera,
Che bella ancor sarai,
Tu che saluto avrai
Che degno sia di te?
Ma tu che un dì signora
Fosti di tanti popoli,
2. Ma tu più cara a Dio,
Sionne, or di silenzio
Coperta e non d’obblio,
Vedova de’ tuoi re;
Tu bella un tempo e libera,
Che bella ancor sarai,
Tu che saluto avrai
Che degno sia di te?
Ma tu che un dì signora
Fosti di tanti popoli,