Che il sarai forse ancora,
Sion, madre di re,
Sepolta or nel silenzio
Ma nell’obblio non mai,
Tu che saluto avrai
Che degno sia di te?
3. Poi che su’ colli tuoi
Scese il potente Spirito,
Che l’universo poi
Empiè di sua virtù;
Che il sarai forse ancora,
Sion, madre di re,
Sepolta or nel silenzio
Ma nell’obblio non mai,
Tu che saluto avrai
Che degno sia di te?
3. Poi che su’ colli tuoi
Scese il potente Spirito,
Che l’universo poi
Empiè di sua virtù;