[109] Nella sua traduzione degli Elogi del Giovio: Vinegia, De’ Rossi, 1557, pag. 115. Il sonetto è questo:
Ben fu degno d’honor l’atto gentile,
Che verso il padre tuo mostrasti, alhora
Che colmo di pietà dentro et di fuora
D’ire abbracciarlo non avesti a vile.
Fu questo ufficio d’animo virile,
Et più, che le tue prove assai t’honora:
Tal che per ciò fia vivo, et chiaro ogn’hora
Il nome illustre, onde non hai simile.
Da sì bella pietà merti più lode,