Qual d’improvviso turbine;

Fiamma dal ciel discese

E sovra lor ristè: [Da correggersi.]

Sui labbri indotti [Sui rozzi labbri] il vario

Mirabil suono Ei pose,

Da quel parlar [E da quel suon] pensose

Pender le genti Ei fè.

[Rifiutato.]

Innanzi alla nuova forma è scritto: Ricominciato il 17 aprile 1819; e in fine: 2 ottobre. «Nessun altro inno ha più pentimenti, cancellature, tentativi di questo», scrive il Bonghi, che vi si sofferma. Io mi limiterò a notare che, dopo le prime due strofe, che gli fluirono dalla penna come poi le stampò (salvo che, in luogo de’ vv. 3 e 4 della 1ª, aveva prima scritto:

Custode e testimonio