Erato bella, che di lui temea

L’irato ciglio e il satiresco ghigno;

Ma alfin seguialo, e su le tempie antiche

Fea di sua mano rinverdire il mirto.

Qui spesso udillo rammentar piangendo,

Come si fa di cosa amata e tolta,

Il dolce tempo de la prima etade;

O de’ potenti maledir l’orgoglio,

Come il genio natìo movealo al canto

E l’indomata gioventù de l’alma.