In onor sommo. E venerando il nome

Fummi di lui, che ne le reggie primo

L’orma stampò de l’italo coturno:

E l’aureo manto lacerato ai grandi,

Mostrò lor piaghe, e vendicò gli umili;

E di quel, che sul plettro immacolato

Cantò per me: Torna a fiorir la rosa.

Cui, di maestro a me poi fatto amico,

Con reverente affetto ammirai sempre

Scola e palestra di virtù. Ma sdegno