Affrontasse del Tuna, e tremebondo
De la mobil Vertigo, e da l’ardente
Confusion battuto, in sul petroso
Orlo giacesse. Entro il mio cor fean lite
Quegli avversarj che van sempre insieme,
Riverenza ed Amor; ma pur sì pio
Aprivi il riso, e non so che di noto
Mi splendea ne’ tuoi sguardi, che Amor vinse,
E m’appressai securo. E quel cortese,
Di cui cara l’immago ed onorata