L’itala Poësia, bella, aspettata,

Mirabil virgo, da le turpi emerse

Unniche nozze. E tu le bende e il manto

Primo le désti, e ad illibate fonti

La conducesti; e ne le danze sacre

Tu le insegnasti ad emular la madre,

Tu de l’ira mäestro e del sorriso,

Divo Alighier, le fosti. In lunga notte

Giaceva il mondo, e tu splendevi solo,

Tu nostro: e tale, allor che il guardo primo