Aërie forme a mortal guardo mute,

Venner seconde di Corinna al fianco.

Aglaja in pria su la virginea gota

Sparse un fulgor di rosea luce, e un mite

Raggio di gioja le diffuse in fronte:

Ma la fragranza de’ castalj fiori

Che fanno l’opra de l’ingegno eterna,

Eufrosine le diede; e tu pur anco,

Dolce qual tibia di notturno amante,

Lene Talia, le modulasti il canto.