Di tanti doni avventurata in mezzo
Corinna assurse: il portamento e il volto
Stupìa la turba, e il dubitar leggiadro
E il bel rossor con che tremando al seno
Posò la cetra; e, sotto la palpebra
Mezza velando la pupilla bruna,
Söave incominciò. Volava intorno
La divina armonia che, con le molli
Ale i cupidi orecchi accarezzando,
Compungea gl’intelletti, e di giocondo