Ivi il trasse la Diva. A l’appressarsi,

De l’aura sacra a l’aspirar, di lieto

Orror compreso in ogni vena il sangue

Sentia l’eletto, ed una fiamma leve

Lambir la fronte ed occupar l’ingegno.

Poi che ne l’alto de la selva il pose

Non conscio passo, abbandonò l’altezza

Del solitario trono, e nel segreto

Asilo Urania il prode alunno aggiunse.

Come tal volta ad uom rassembra in sogno,