Concittadine degli Eterni e gioja
De’ paterni conviti eran le Muse
Ne’ palagi d’Olimpo, e le terrene
Valli non use a visitar; ma primo,
Scola e conforto de la vita, in terra
Di Giove il cenno le invïò. Vedea
Giove da l’alto serpeggiar già folta
La vaga mortale orma, e sotto il pondo
Di tutti i mali andar curvata e cieca
L’umana stirpe: del rapito foco