Venerò le Camene? Or se del mio

Dolor ti duoli, proseguia, deh! vogli

L’egro mio spirto consolar col canto.

Tacque il labro, ma il volto ancor pregava,

Qual d’uom che d’udire arda, e fra sè tema

Di far parlando a la risposta indugio.

Allor su l’erba s’adagiaro: il plettro

Urania prese, e gli accordò quest’Inno

Che in minor suono il canto mio ripete.

Fra le tazze d’ambrosia imporporate,