Ebbe, o Pindaro, Urania. E s’oggi, o figlio,
Tanto amor non ti valse, ell’è d’un Nume
Vendetta: incauto, che a le Grazie il culto
Negasti, a l’alme del favor ministre
Dee, senza cui nè gl’Immortai son usi
Mover mai danza o moderar convito.
Da lor sol vien se cosa in fra i mortali
E di gentile, e sol qua giù quel canto
Vivrà che lingua dal pensier profondo
Con la fortuna de le Grazie attinga;