Queste implora coi voti, ed al perdono

Facili or piega. E la rapita lode

Più non ti dolga. A giovin quercia accanto

Talor felce orgogliosa il suolo usurpa,

E cresce in selva, e il gentil ramo eccede

Col breve onor de le digiune frondi:

Ed ecco il verno le dissipa; e intanto

Tacitamente il solitario arbusto

Gran parte abbranca di terreno, e, mille

Rami nutrendo nel felice tronco,