Lo stral ripose nel turcasso, e disse:

«Poi che quest’empio attentasi

Esercitar le nostre arti canore,

Queste orribili pene a lui sien fisse:

Lunge dai poggi aonii

Sempre dimori, e da le nove Suore;

Non abbia di castalia onda ristauro;

Nè mai gli tocchi il crin fronda di lauro.

«Salir non possa il corridor che vola,

Non poggi mai per l’etera,