E sbigottito e pallido,
Esclamai: «Santi Numi, egli è spacciato!
E come vuoi che senza queste cose
Ei se la cavi?»—«Come può», rispose.
Tacque il Nume, e ristette somigliante
A la sua sacra immagine
Che per greco scarpel nel marmo spira;
Dove negli atti e nel divin sembiante
Vedi la calma riedere,
E sul labbro morir la turgid’ira: