Sarà il pensier della vendetta.

ERMENGARDA.

O padre,

Tanto non chiede il mio dolor; l’obblìo

Sol bramo; e il mondo volentier l’accorda

Agl’infelici[170]: oh! basta; in me finisca

La mia sventura. D’amistà, di pace

io la candida insegna esser dovea:

Il ciel non[171] volle: ah! non si dica almeno

Ch’io recai meco la discordia e il pianto