Un uom di pace, uno stranier, m’apporta

Novi[221] pensier! No: quei che in petto a Carlo

Rimette il cor, non è costui. La stella

Che scintillava al mio partir, che ascosa

Stette alcun tempo, io la riveggo.[222] Egli era

Un fantasma d’error quel che parea

Dall’Italia respingermi; bugiarda

Era la voce che diceami in core:

No mai, no, rege esser non puoi nel suolo

Ove nacque Ermengarda.—Oh! del tuo sangue