Le note latebre del covo cercar;

E quivi, deposta l’usata minaccia,

Le donne superbe, con pallida faccia,

I figli pensosi pensose guatar.

E sopra i fuggenti, con avido brando,

Quai cani disciolti, correndo, frugando,

Da ritta, da manca, guerrieri venir:

Li vede, e rapito d’ignoto contento,

Con l’agile speme precorre l’evento,

E sogna la fine del duro servir.