Udite! Quei forti che tengono il campo,
Che ai vostri tiranni precludon lo scampo,
Son giunti da lunge, per aspri sentier:
Sospeser le gioie[307] dei prandi[308] festosi,
Assursero in fretta dai blandi riposi,
Chiamati repente da squillo guerrier.
Lasciâr nelle sale del tetto natio
Le donne accorate, tornanti all’addio,
A preghi e consigli che il pianto troncò:
Han carca la fronte de’[309] pesti cimieri,