A voi
Grazie, a voi, che, reggendo il fianco infermo,
Pago feste l’amor ch’oggi mi prese
Di circondarmi ancor di queste aperte
Aure, ch’io prime respirai, del Mella;
Sotto il mio cielo di sedermi, e tutto
Vederlo ancor, fin dove il guardo arriva.
—Dolce sorella, a Dio sacrata madre,
Pietosa Ansberga!
(le porge la mano: le Donzelle si ritirano: ANSBERGA siede)