—Di tue cure il fine
S’appressa, e di mie pene. Oh! con misura
Le dispensa il Signor. Sento una pace
Stanca, foriera della tomba: incontro
L’ora di Dio più non combatte questa
Mia giovinezza doma; e dolcemente,
Più che sperato io non avrei, dal laccio
L’anima, antica nel dolor, si solve.
L’ultima grazia ora ti chiedo[312]: accogli
Le solenni parole, i voti ascolta