Della morente, in cor li serba, e puri
Rendili un giorno a quei ch’io lascio in terra.
—Non turbarti, o diletta: oh! non guardarmi
Accorata così. Di Dio, nol vedi?,
Questa è pietà. Vuoi che mi lasci in terra
Pel dì che Brescia assaliran? per quando
Un tal nemico appresserà? che a questo
Ineffabile strazio Ei qui mi tenga?
ANSBERGA.
Cara infelice, non temer: lontane