Da noi son l’armi ancor: contra Verona,
Contra Pavia, de’[313] re, dei fidi asilo,
Tutte le forze sue quell’empio adopra;
E, spero in Dio, non basteranno. Il nostro
Nobil cugin, l’ardito Baudo, il santo
Vescovo Ansvaldo, a queste mura intorno
Del Benaco i guerrieri e delle valli
Han radunati[314]; e immoti stanno, accinti
A difesa mortal. Quando Verona
Cada[315] e Pavia (Dio, nol consenti!) un novo