Sia l’urna mia:—tutti siam polve; ed io
Di che mi posso gloriar?—ma porti
Di regina le insegne: un sacro nodo
Mi fe’ regina: il don di Dio, nessuno
Rapir lo puote, il sai: come la vita,
Dee la morte attestarlo.
ANSBERGA.
Oh! da te lunge
Queste memorie dolorose!—Adempi
Il sagrifizio; odi: di questo asilo,