Andranne: io stessa, io sposa tua, non rea

Pur d’un pensiero, intraveder nol posso

Senza tutta turbarmi.—Oh ciel! che vedo[327]?

Tu le sorridi? Ah no! cessa il crudele

Scherzo; ei mi strazia, io nol sostengo.—O Carlo,

Farmi morire di dolor, tu il puoi;

Ma che gloria ti fia? Tu stesso un giorno

Dolor ne avresti.—Amor tremendo è il mio.

Tu nol conosci ancora; oh! tutto ancora

Non tel mostrai: tu eri mio: secura