E pensi tu, ch’io vinto, io nella polve,
Di gioia[398] anco una volta inebbriarmi[399]
Non potrei? del velen che il cor m’affoga,
Il tuo trionfo amareggiar? parole
Dirti di cui ti sovverresti, e in parte
Vendicato morir? Ma in te del cielo
Io la vendetta adoro, e innanzi a cui
Dio m’inchinò, m’inchino: a supplicarti
Vengo; e m’udrai; chè degli afflitti il prego
È giudizio di sangue a chi lo sdegna.