La vittoria ti faccia e dispietato.

Calca i prostrati, e sali; a Dio rincresci....

CARLO.

Taci, tu che sei vinto. E che? pur ieri[405]

La mia morte sognavi, e grazie or chiedi,

Qual converria, se, nella facil ora[406]

Di colloquio ospital, lieto io sorgessi

Dalla tua mensa! E perchè amica e pari

Non sonò la risposta al tuo desìo,

Anco mi vieni a imperversar d’intorno,